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alla sezione Attività/Sport[GSOM]

Chiesa Santi Fermo e Rustico, Lomaniga

Chiesa Santi Fermo e Rustico, LomanigaChiesa Santi Fermo e Rustico, Lomaniga
Piazza Pio XII, 23873 Lomaniga di Missaglia LC

Telefono +39 039 9241257

Situata nella frazione di Lomaniga, la chiesa, eretta nel 1910 da G.Barboglio e restaurata circa 100 anni dopo, è caratterizzata da preziosi affreschi interni. Possiede una struttura davvero particolare, difficilmente riscontrabile in altri edifici di culto della zona. Priva del campanile, rappresenta un vero e proprio punto di riferimento per gli abitanti del luogo. Prima del 1910 esisteva già una chiesa, la quale però con il tempo non fu più adatta alle esigenze dei fedeli.

Chiesa di San Vittore, Missaglia

Chiesa di San Vittore, MissagliaChiesa di San Vittore, Missaglia
Via Conciliazione, 6, 23873 Missaglia LC

Telefono +39 039 9241257

La chiesa prepositurale di San Vittore, o basilica di San Vittore, è la parrocchiale di Missaglia, in provincia di Lecco ed arcidiocesi di Milano; è sede del decanato di Missaglia, mentre precedentemente era a capo della pieve missagliese.
La prima citazione, seppur indiretta, di una chiesa a Missaglia risale all'anno 835, data riportata su un documento in cui è menzionata la presenza di un arciprete.
Nel 1129 fu menzionato un certo Iohanne presbitero et preposito hecclesie Massalie, mentre del Liber Notitiae Sanctorum Mediolani s'apprende che aveva come filiali le altre cappelle situate a Missaglia e le chiese di Barriano, Barzago, Barzanò, Bernaga, Bestetto, Bulciago, Sirtori, Colle Brianza, Brianzola, Cagliano, Casatenovo, Casatevecchio, Cassago, Cernusco Lombardone, Contra, Cremella, Crippa, Fumagalla, Galgiana, Vizzago, Lomagna, Verdegò, Missagliola, Maresso, Montevecchia, Monte Brianza, Monticello, Nava, Giovenzana, Hoè Superiore, Tremonte di Hoè, Osnago, Perego, Poenzano, Puteo Frigido, Dosso di Velate, Tegnone, Torre Villa, Vallaperta, Viganò e Villa di Missaglia.


BREVE STORIA DELLA BASILICA-SANTUARIO
La Basilica di Missaglia, Santuario della Madonna Assunta, ha una storia molto antica.
Missaglia è una delle più antiche pievi dell’Arcidiocesi di Milano. Le prime notizie risalgono all’VIII secolo, anche se già nel V secolo ci sono tracce della diffusione del cristianesimo in questa zona lombarda.
L’attuale Basilica sorge sulle rovine di una chiesa romanica, di cui oggi non rimane alcuna traccia, se non nel maestoso campanile di oltre 40 metri che affianca la Basilica Prepositurale dedicata a San Vittore martire.
La Prepositurale si presenta in posizione centrale nel paese di Missaglia, e passando è impossibile non vedere l’imponente struttura in stile neoclassico.
La costruzione del tempio iniziò nel 1844 e il 1° novembre 1846 venne inaugurato.
Nel corso dei decenni la chiesa plebana si arricchì di numerose migliorie. In particolare il prestigioso organo del 1850 opera della famiglia Serassi, tra i migliori e grandiosi strumenti di tutta l’Italia settentrionale.
Nel 1910 venne commissionato alla Premiata Fonderia “Giorgio Pruneri” di Grosio Valtellina il maestoso concerto di 8 campane tonalità Sib2, che rimane, nonostante le rifusioni post-belliche, uno tra i migliori concerti di tutta la Brianza.
Tra il 1915 e il 1918 tutta la Prepositurale venne internamente affrescata con diversi cicli pittorici dal Morgari e della sua scuola.
Particolare rilievo va posto sul terzo centenario della presenza del simulacro dell’Assunta, il 1946, ove ebbero luogo, in onore della Vergine Santa, diversi avvenimenti. L’elevazione della Chiesa prepositurale a Basilica Romana Minore per volere di Pio XII e l’incoronazione della Madonna da parte del Beato Alfredo Ildefonso Schuster, tanto legato alla Parrocchia di Missaglia. Il nuovo diadema venne offerto dalle madri e dalle spose dei soldati del secondo conflitto mondiale.
Infine, da ricordare, i grandiosi lavori di restauro dei primi anni 2000, con l’adeguamento liturgico del presbiterio secondo le norme del Concilio Vaticano II.

LA DEVOZIONE ALLA MADONNA ASSUNTA
Sopra l’altare maggiore troviamo il simulacro ligneo della Madonna Assunta, risalente al 1646.
Da sempre vengono attribuite particolari grazie alla Vergine Assunta in cielo di Missaglia.
Un particolare avvenimento risale alla mattina del 6 giugno 1700, festa della Ss. Trinità quando «il sagrestano si reca al levar del sole nella chiesa ancora deserta per le sue solite incombenze, sosta inginocchiato all’altare maggiore per recitare un Paternoster ed una Salve Regina ed improvvisamente vede tremare padiglione e altare; in preda a comprensibile spavento, si precipita al campanile dove il campanaro Alessio Perego, con alcuni aiutanti, sta suonando il primo tocco della Messa; insieme il sagrestano e campanaro tornano verso l’altare, il sagrestano vi sale sopra, solleva il padiglione ancora chiuso, slacciandone i bindelli ed ambedue possono constatare che la statua della Vergine è tornata da se stessa nella sua nicchia. Quando la notizia che la Madonna “si è mossa” diventa di dominio pubblico, la gente accorre in massa, supplica, piange e prega e testimoni attendibili raccontano di numerose grazie ottenute per intercessione della Beata Vergine».
Questa ininterrotta fiducia e devozione verso la Madonna Assunta prosegue sino ad oggi e generazione dopo generazione si narra la benevolenza della Madonna verso il popolo di Missaglia come si canta nell’Inno ufficiale della Basilica “Missaglia diletta al grande tuo cuore che d’ogni periglio salvasti o Maria”.

FESTE E CELEBRAZIONI
La devozione all’Assunta è forte e sentita durante tutto l’arco dell’anno.
Ogni sabato mattina al termine della Santa Messa viene recitata la preghiera alla Madonna Assunta.
Sono molto sentite anche le varie feste mariane durante l’anno liturgico ma il centro delle celebrazioni legate all’Assunta è in occasione della Solennità liturgica del 15 agosto.
Il 6 agosto inizia la solenne Novena di preparazione, ogni sera alle ore 18.00, con Santo Rosario, preghiera e inno all’Assunta, litanie cantate e benedizione con la reliquia della B.V.M.
Il 14 agosto, al mattino si celebra la Dedicazione della Basilica, con l’accensione delle 12 candele sulle 12 colonne su cui è stato posto il segno di croce con il Sacro Crisma il 14 agosto 1902 dal Beato Andrea Carlo Ferrari, Cardinale Arcivescovo di Milano.
Infine con la S. Messa solenne nella vigilia inizia la grande festa del 15 agosto, in particolare con la S. Messa solenne delle ore 10.00 sempre molto partecipata dai missagliesi e dai paesi limitrofi.

INDULGENZA PLENARIA
Per uno speciale vincolo con la Basilica papale di Santa Maria Maggiore in Roma, nella Basilica di Missaglia è possibile lucrare l’INDULGENZA PLENARIA alle condizioni richieste dalla Chiesa Cattolica in tutte le feste della Beata Vergine Maria, il giorno 8 maggio festa di San Vittore, il giorno 5 agosto festa della Dedicazione della Basilica di S. Maria Maggiore o della Madonna della neve, un giorno all’anno a scelta e discrezione di ciascun fedele, un giorno a scelta per i gruppi che si recano in pellegrinaggio.

Prof. Matteo Villa

Chiesa Santi Faustino e Giovita, Maresso

Chiesa Santi Faustino e Giovita, MaressoChiesa Santi Faustino e Giovita, Maresso
Piazza della Chiesa, 1, 23873 Maresso LC

Telefono +39 039 9240863

La chiesa dei Santi Faustino e Giovita risulta elencata tra le dipendenze della pieve di Missaglia fin dal XIII secolo (Liber notitiae). La “capella” di Maresso è ancora citata nel 1398 tra quelle del plebato di Missaglia (Notitia cleri 1398). La fondazione della parrocchia risale al 12 settembre 1605 (Visita Federico Borromeo, Pieve di Missaglia, f. 116). Dal XVI al XVIII secolo la parrocchia di Maresso, a cui era preposto il vicario foraneo di Missaglia, è costantemente ricordata negli atti delle visite pastorali compiute dagli arcivescovi e delegati arcivescovili di Milano nella pieve di Missaglia, inserita nella regione V della diocesi.
Nel 1757, durante la visita dell’arcivescovo Giuseppe Pozzobonelli nella pieve di Missaglia, il numero dei parrocchiani della chiesa parrocchiale dei Santi Faustino e Giovita era di 392 di cui 252 comunicati. Entro i confini della parrocchia di Maresso esistevano gli oratori di San Carlo in Rimoldo; San Teodoro alla Brughiera; Sant’Eufemia in Vallaperta (Visita Pozzobonelli, Pieve di Missaglia).
Verso la fine del XVIII secolo, secondo la nota specifica delle esenzioni prediali a favore delle parrocchie dello stato di Milano, la parrocchia dei Santi Faustino e Giovita non possedeva fondi; il numero delle anime, conteggiato tra la Pasqua del 1779 e quella del 1780, era di 149 (Nota parrocchie Stato di Milano, 1781). Nella coeva tabella delle parrocchie della città e diocesi di Milano, la rendita netta della parrocchia di Santi Faustino e Giovita assommava a lire 414; la nomina del titolare del beneficio spettava all’ordinario (Tabella parrocchie diocesi di Milano, 1781).
Nel 1896, all’epoca della prima visita pastorale dell'arcivescovo Andrea Carlo Ferrari nella pieve di Missaglia, la rendita netta del beneficio parrocchiale assommava a lire 340, con l’esclusione di una cappellania coadiutorale. Entro i confini della parrocchia dei Santi martiri Faustino e Giovita esistevano la chiesa sussidiaria di Sant’Eufemia in Vallaperta e l’oratorio di San Carlo in Rimoldo, di patronato Ala Ponzone; si aveva la confraternita del Santissimo Sacramento. Il numero dei parrocchiani era di 1863 (Visita Ferrari, I, Pieve di Missaglia).
Tra XIX e XX secolo la parrocchia dei Santi Faustino e Giovita di Maresso è sempre stata compresa nella pieve di Missaglia e nel vicariato foraneo di Missaglia, nella regione V, fino alla revisione della struttura territoriale della diocesi, attuata tra 1971 e 1972 (decreto 11 marzo 1971) (RDMi 1971) (Sinodo Colombo 1972, cost. 326), quando è stata attribuita al decanato di Missaglia nella zona pastorale III di Lecco.

Tratto da https://www.lombardiabeniculturali.it/istituzioni/schede/8117300/

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