I VERBALI della Comunità Pastorale

Dopo la preghiera iniziale prende la parola la signora Molteni per illustrare, a sei mesi dall’avvio dell’attività, la situazione del nuovo Ente che ha accorpato le tre Scuole dell’infanzia di Missaglia, Maresso e Lomaniga.

I lavori di ristrutturazione dello stabile di Lomaniga, per adattarlo alle esigenze dell’Asilo nido in apertura, sono state superiori al previsto. La Scuola dell’infanzia di Maresso, che era l’unica ad avere la necessaria liquidità, ha coperto i primi due stati di avanzamento dei lavori per un totale di 50.000,00 euro.

Oltre alle rette, per pareggiare il Bilancio, l’Ente può contare sui contributi comunali e su quelli statali: questi ultimi tuttavia vengono sempre erogati con grave ritardo (circa un anno). Per far fronte alle necessità economiche impellenti, in particolare il pagamento degli stipendi e delle tredicesime, è stata chiesta, previa autorizzazione della Curia, un’apertura di credito di 150.000,00 euro sul conto corrente dell’Ente e, in attesa del perfezionamento della pratica, si è chiesto un contributo alle Parrocchie (30.000,00 euro alla Parrocchia di

Maresso e 30.000,00 euro agli Oratori). La Parrocchia di Lomaniga si è fatta carico del saldo dei lavori di ristrutturazione.

Nel frattempo si è concretizzato un insaspettato contributo straordinario di 200.000,00 euro da parte di una benefattrice di Missaglia che ha permesso di restituire alle Parrocchie e agli Oratori le somme anticipate; la liquidità restante dovrà essere accantonata per assicurare la copertura dei TFR arretrati.

A breve termine andrà effettuato un attento esame dei costi per mettere in atto una oculata “spending review”.

Si sta infine valutando la possibilità della conferma della terza sezione a Maresso per attivare la quale è necessario spostare alcuni bambini da Missaglia organizzando anche il servizio di trasporto.

 

Si passa poi all’esame dei Rendiconti.

 

Il Rendiconto di Lomaniga (ALL. “B”) appare perfettamente sovrapponibile a quello dello scorso anno; resta da saldare un arretrato abbastanza corposo con lo Studio commerciale riferentesi alle prestazioni degli ultimi anni.

 

Il Rendiconto di Maresso (ALL. “C”) evidenzia una diminuzione rispetto all’anno 2024 riguardo alle offerte relative alle celebrazioni eucaristiche (Messe di suffragio, candele e offerte al Santo Crocefisso) mentre sono aumentate quelle per i funerali, le collette durante le Messe e le offerte nelle buste bimestrali. Sono rimaste più o meno invariate le offerte in occasione del S. Natale.

Nell’anno 2025 le uscite sono aumentate rispetto al 2024 con particolate riguardo alle utenze. Vanno conteggiate inoltre le uscite straordinarie per la sostituzione della caldaia della Scuola dell’infanzia e i lavori di ristrutturazione dell’Oratorio. Tutte le altre spese (manutenzioni ordinarie, culto e spese amministrative) sono in diminuzione.

 

Anche il Rendiconto di Missaglia (ALL. “D”) evidenzia una diminuzione percentuale di circa il 10% di tutte le voci relative alle entrate; particolarmente “significativa” appare la riduzione del 20% delle offerte natalizie se confrontata con l’anno 2023, al quale è corretto fare riferimento essendo stata visitata dai Sacerdoti la stessa parte del paese.

Si registra un significativo aumento delle uscite in particolare riguardo alla spesa per le utenze. Le uscite straordinarie hanno riguardato la sostituzione dei serramenti della casa del Vicario parrocchiale, la sostituzione della caldaia della casa parrocchiale e un intervento in Basilica per rimediare a delle infiltrazioni.

 

Il Consiglio Affari Economici di Missaglia, nella seduta dello scorso 7 marzo, preso atto della precaria situazione economica, aveva suggerito che le spese per le utenze dell’Oratorio, storicamente coperte dal conto corrente della Parrocchia, venissero, a partire dal 2026 “dirottate” sul conto corrente dell’Oratorio. Tale suggerimento viene fatto proprio dal Consiglio e si delibera di applicare analoga procedura anche alle utenze dell’Oratorio di Maresso.

 

In considerazione della diminuzione delle entrate si ritiene necessario mettere in atto una campagna di informazione e di sensibilizzazione della Comunità sulla necessità da parte dei parrocchiani di concorrere consapevolmente alle spese di sostentamento delle Parrocchie: a tale scopo, in prima istanza, verranno pubblicati sul Notiziario i Rendiconti economici esaminati durante la seduta.

 

Vengono successivamente presentati i Bilanci dei due Oratori: il forte attivo generato dalle attività estive (Oratorio estivo e Giugno sportivo) e dalle vacanze ha permesso di realizzare un importante intervento sul campo di calcio di Maresso e di pianificare la realizzazione della nuova cucina in corso di realizzazione in Oratorio a Missaglia.

 

Non essendoci altri argomenti da discutere la seduta viene chiusa alle ore 22.30.

L’anno duemilaventisei, il giorno 24 del mese di gennaio, alle ore 10.30, presso il Centro Parrocchiale, previa convocazione inviata per via telematica in data 15 gennaio (ALL. “A”), si è svolta una sessione straordinaria del Consiglio Pastorale della Comunità “Maria SS. Regina dei Martiri” allargata ai Consigli per gli Affari Economici delle Parrocchia di Missaglia, Maresso e Lomaniga, avente all’ordine del giorno la Casa parrocchiale di Maresso e le vicende ad essa collegate riguardanti lo spostamento di don Guido e l’arrivo dei Padri della Consolata.

 

Per il Consiglio Pastorale della Comunità risultano presenti:

Don Carlo (Presidente), don Andrea e padre Alberto;

Lerico Antonia (Membro della Diaconia);

Merli Giorgio (Segretario);

Casiraghi Maurizio (Presidente Azione Cattolica);

Biffi Elena, Brambilla Teresa, Brivio Ambrogio, Casiraghi Veronica, Cereda Michela, Maggioni Maria Antonia, Maggioni Paolo, Marzolla Marco, Riva Federico, Rovelli Veronica, Scaccabarozzi Francesca, Spreafico Sandra e Zampirolo Elisabetta.

 

Risultano assenti giustificati :

Bove Simone, Frigerio Michela, Locorotondo Gioele, Riva Beatrice, Salari Lorenzo e Scaccabarozzi Carlo.

 

Per il Consiglio per gli Affari Economici di Missaglia risultano presenti:

Magni Michele e Mistò Emanuele.

 

Per il Consiglio per gli Affari Economici di Maresso risultano presenti:

Casiraghi Giuseppe, Morandi Paolo, Casiraghi Lorenzo e Pedron Emanuela.

 

Per il Consiglio per gli Affari Economici di Lomaniga risulta presente : Crippa Valentino.

 

Sono presenti alla riunione il Vicario generale dell’Arcidiocesi di Milano, Mons. Franco Agnesi, e il Vicario episcopale della Zona III, Mons. Gianni Cesena.

 

Dopo la preghiera iniziale prende la parola Mons. Agnesi che illustra l’iter che ha portato alla decisione di ospitare don Guido a Missaglia, nella casa abitata negli scorsi anni da Sacerdoti residenti con incarichi pastorali ed attualmente libera.

Nell’aprile dello scorso anno don Guido aveva comunicato la sua decisione di ritirarsi dal servizio attivo per motivi di salute, e la scelta contestuale di tornare ad essere incardinato nella Diocesi di Trento. In quel momento il progetto era di stabilirsi, a partire dal 31 agosto, presso l’Istituto Missioni Consolata di Bevera, progetto però che nei mesi immediatamente successivi si è rivelato impraticabile avendo i Padri della Consolata maturato la decisione di alienare la proprietà. Le soluzioni prospettate a don Guido dai Padri a questo punto erano le due case della Consolata di Torino e Rovereto e la sua scelta era orientata per la soluzione Rovereto, anche se in quella struttura non ci sarebbe stata la

possibilità di ospitare la badante che nel frattempo aveva iniziato ad accudirlo, essendosi fatte più delicate le sue condizioni di salute. Anche in considerazione delle forti preoccupazioni espresse dai familiari e alla loro richiesta di trovare insieme una soluzione che garantisse la sua serenità, si è giunti alla decisione di ospitare don Guido a Missaglia, considerandola comunque una soluzione non definitiva in quanto l’immobile deve restare a disposizione per eventuali emergenze che richiedessero la presenza di un Sacerdote a servizio della Comunità. Sarà compito di don Guido comunicare alla Diocesi di Trento la sua decisione.

 

Un familiare di don Guido, membro del CAEP di Missaglia, a nome della famiglia ringrazia il Vicario Generale per l’interessamento e la disponibilità a ricercare una soluzione che in questo momento appare ottimale. Assicura il loro impegno nella ricerca di una soluzione abitativa alternativa e definitiva che sia ragionevolmente vicina alla Chiesa stante la volontà di don Guido di continuare a partecipare attivamente, fin quando gli sarà possibile, alla Liturgia. Assicura altresì l’impegno a liberare la casa in tempi ragionevoli, pur non avendo ancora individuato una soluzione definitiva, nel caso di eventuali emergenze che dovessero essere loro comunicate dal Vicario Generale. Si assume l’impegno a far fronte a tutte le spese ordinarie conseguenti all’utilizzo dell’immobile e a riconoscere un eventuale contributo mensile da concordare. Conclude ringraziando per aver individuato una situazione di sicurezza e serenità per don Guido e i suoi familiari che negli ultimi tempi si stava prospettando difficilmente individuabile.

 

Don Carlo interviene per dichiarare che non è il caso di ipotizzare nessuna forma di “affitto” per l’utilizzo dell’immobile, ma soprattutto per manifestare il suo disappunto per essere stato ingiustamente accusato di voler “cacciare” don Guido quando il suo atteggiamento andava esattamente nella direzione opposta e chiedendo ai Consiglieri di non farsi condizionare dalle troppe false notizie circolate negli ultimi tempi.

 

Il Vicario episcopale di zona, mons. Gianni Cesena, interviene ricordando anzitutto che la possibilità che i Padri della Consolata si trasferissero a Maresso era già stata da lui ventilata durante il Consiglio pastorale del 4 giugno dello scorso anno al quale aveva partecipato. In quell’occasione era stata anche prospettata la possibilità di accogliere un Sacerdote anziano che si sarebbe stabilito nella casa riservata al Sacerdote residente e che sarebbe stato disponibile per le celebrazioni, le Confessioni e la visita ai malati: tale possibilità era poi sfumata per una scelta diversa fatta dallo stesso Sacerdote. In occasione di una successiva visita a don Guido e della celebrazione della S. Messa a Maresso aveva constatato il peggioramento delle sue condizioni di salute. Purtroppo poi un suo importante problema di salute gli aveva impedito di seguire il successivo sviluppo degli eventi. Ancora a riguardo dell’arrivo dei Padri della Consolata specifica che era un’ipotesi della quale don Guido era assolutamente consapevole e che anzi aveva caldeggiato. Precisa infine che, per espresso desiderio dei Padri, uno di loro verrà nominato ufficialmente Vicario parrocchiale della Comunità pastorale.

 

Gli interventi di alcuni Consiglieri sottolineano una situazione di grave disagio creatasi, anche e soprattutto all’interno della Comunità di Maresso, per come è stata gestita la vicenda. Si evidenzia una mancanza di informazioni chiare e precise e di un momento di confronto che hanno generato un clima di sospetto sulle decisioni assunte.

 

Il Vicario di Zona si impegna a preparare un comunicato da portare a conoscenza della Comunità Pastorale nel prossimo fine settimana nel quale vengono definitivamente chiariti i contorni della vicenda.

L’incontro si conclude alle ore 12.00.

Dopo l’invocazione allo Spirito Santo e la lettura del Prologo di San Giovanni (Gv,1-18) don Eusebio Stefanoni offre ai Consiglieri una approfondita riflessione sulla tematica oggetto dell’incontro sviluppando i punti proposti nel pieghevole allegato.

 

Al termine dell’intervento di don Eusebio è stato lasciato spazio per una riflessione personale e alcuni interventi dei Consiglieri che hanno unanimemente manifestato grande apprezzamento per la meditazione proposta auspicando altri momenti di incontro.

 

L’incontro si è concluso alle ore 12.00.

Dopo la preghiera iniziale si affronta il primo punto all’ordine del giorno riguardante la Pastorale dei malati e della salute. I Consiglieri vengono invitati a fare osservazioni e formulare proposte anche in riferimento al sussidio inviato in allegato alla convocazione (ALL. “B”).

Viene fornita una “fotografia” della situazione riguardo alla Parrocchia di Maresso.

I malati attualmente seguiti dai Ministri Straordinari dell’Eucaristia sono una quindicina; altrettanti erano seguiti regolarmente da don Guido e attualmente non ricevono la visita del Sacerdote. Da loro emerge la richiesta della visita di un Sacerdote per accostarsi al Sacramento della Riconciliazione. Negli ultimi anni si è assistito a un calo dei malati seguiti: alla diminuzione naturale dovuta ai decessi non ha fatto seguito la “presa in carico” di altri, che pur ci sono ma non richiedono la visita. Si sottolinea infine come alcuni malati fatichino ad accettare la visita di un laico.

Un Consigliere che opera nell’ambita dell’assistenza ai malati terminali dichiara la propria disponibilità ad affiancare i MISCE per eventuali esigenze di carattere pratico e nell’assistenza psicologica dei malati e delle loro famiglie.

Viene rilevato come i MISCE non sembrano essere stati adeguatamente preparati a gestire la sofferenza e la malattia.

Don Carlo propone tre mozioni che vengono sottoposte alla votazione dei Consiglieri.

 

Prima mozione.

Riorganizzare l’assistenza dei malati della Comunità così da garantire la visita di un Sacerdote per il Sacramento della Riconciliazione. A tale proposito si osserva che sarebbe auspicabile che tutti i malati di una Parrocchia fossero seguiti dallo stesso Sacerdote. La mozione viene approvata all’unanimità.

 

Seconda mozione.

Dedicare quest’anno i due incontri tradizionalmente dedicati ai MISCE a momenti di formazione condotti da un medico e da uno psicologo. La mozione viene approvata all’unanimità.

 

Terza mozione.

Creare un’equipe che affianchi i MISCE per necessità che esulino dal campo spirituale (psicologiche ma anche pratiche). A tale scopo sondare la possibilità di collaborazione con la Caritas. La mozione viene approvata all’unanimità.

 

Riguardo al secondo punto all’ordine del giorno si conferma l’incontro di sabato 22 novembre alle 10.30 sul tema della sinodalità che verrà condotto da don Eusebio Stefanoni; si verificherà la possibilità di concludere la seduta con un pranzo condiviso.

 

Riguardo al terzo punto all’ordine del giorno si conferma il programma già presentato nella precedente riunione e si demanda alla Diaconia la decisione di effettuare o meno le Processioni al cimitero in caso di tempo incerto.

 

La programmazione delle S. Messe in occasione delle Solennità dell’Immacolata e del Santo Natale vengono confermate come da programma già presentato nella precedente riunione. In particolare:

- la proposta di celebrare quest’anno la S. Messa della notte alle ore 24.00 in Basilica non viene accolta;

- viene sollecitata una maggiore attenzione all’animazione della S. Messa Vigiliare delle ore 18.00 a Maresso;

- viene presa in esame la possibilità che i ragazzi di Maresso partecipino alla Vigiliare a Maresso anziché convenire coma da tradizione in Basilica a Missaglia: valutazioni in merito vengono demandate ad un confronto tra le Catechiste.

 

Riguardo alla normalizzazione del suono delle campane viene data lettura del Decreto del Card. Martini risalente al 1984, dove vengono stabilite alcune norme in merito (ALL. “C”).

Don Carlo propone di segnalare ogni S. Messa, tranne le Solennità, con un solo tocco 30 minuti prima dell’inizio della celebrazione e di uniformare il segnale per un avvenuto decesso che attualmente è diversificato (due tocchi per gli uomini e tre per le donne).

La maggioranza dei Consiglieri si esprime a sfavore della proposta, ma don Carlo annuncia che verrà egualmente attuata trattandosi di un Decreto Arcivescovile.

 

Tra le varie ed eventuali viene presa in esame una lettera indirizzata alla Diaconia e al Consiglio Pastorale e avente in calce circa 150 firme nella quale si esprime disagio per la sospensione della S. Messa festiva presso la Chiesa di S. Bartolomeo a Contra. Don Carlo sottolinea come l’attuale situazione dei Sacerdoti presenti nella Comunità non consenta di riprendere la celebrazione che potrà essere ripristinata se e quando ce ne saranno le condizioni.

 

Non essendoci altri argomenti da discutere la seduta viene chiusa alle ore 22.30.

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