IL VANGELO DEL GIORNO

Comunità Pastorale Maria SS Regina dei Martiri. Lomaniga, Maresso, Missaglia Arcidiocesi di Milano

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Tt 2,15c-3,15; Sal 88; Lc 22,31-33

VENERDÌ 19 OTTOBRE

La vita nel cielo inizia con la tentazione. Lucifero, invaghitosi della sua luce quasi “divina”, si proclama Dio uguale a Dio. Trascina nella sua stoltezza un terzo di Angeli. Se lui è stato capace di provocare una così forte tentazione nel cielo, possiamo noi pensare che lascerà la terra in pace? Su di essa si abbatterà con tutta la sua potenza di seduzione e di convincimento. Se oggi osserviamo cosa avviene in seno all’umanità dobbiamo confessare che la sua tentazione è estremamente potente. Il suo impero ogni giorno allarga le sue frontiere e anche dalla Chiesa la sua casa miete anime da portare nel suo carcere di morte eterna. Del mistero di Cristo è impegnato a cancellare ogni traccia nei cuori. La Parola e il Vangelo li vuole privare di ogni verità.

Allora apparve un altro segno nel cielo: un enorme drago rosso, con sette teste e dieci corna e sulle teste sette diademi; la sua coda trascinava un terzo delle stelle del cielo e le precipitava sulla terra. Scoppiò quindi una guerra nel cielo: Michele e i suoi angeli combattevano contro il drago. Il drago combatteva insieme ai suoi angeli, ma non prevalse e non vi fu più posto per loro in cielo. E il grande drago, il serpente antico, colui che è chiamato diavolo e il Satana e che seduce tutta la terra abitata, fu precipitato sulla terra e con lui anche i suoi Angeli (Ap 12,3-9).

Anche sulla terra la vita inizia con una tentazione. Subito dopo aver dato all’uomo il comandamento della vita e della mote, lui viene e cambia la verità in falsità e la falsità in verità. La Parola di Dio è falsa. La sua è vera. La donna si convince e trasgredisce.

Il serpente era il più astuto di tutti gli animali selvatici che Dio aveva fatto e disse alla donna: «È vero che Dio ha detto: “Non dovete mangiare di alcun albero del giardino”?». Rispose la donna al serpente: «Dei frutti degli alberi del giardino noi possiamo mangiare, ma del frutto dell’albero che sta in mezzo al giardino Dio ha detto: “Non dovete mangiarne e non lo dovete toccare, altrimenti morirete”». Ma il serpente disse alla donna: «Non morirete affatto! Anzi, Dio sa che il giorno in cui voi ne mangiaste si aprirebbero i vostri occhi e sareste come Dio, conoscendo il bene e il male». Allora la donna vide che l’albero era buono da mangiare, gradevole agli occhi e desiderabile per acquistare saggezza; prese del suo frutto e ne mangiò, poi ne diede anche al marito, che era con lei, e anch’egli ne mangiò. Allora si aprirono gli occhi di tutti e due e conobbero di essere nudi; intrecciarono foglie di fico e se ne fecero cinture (Gen 3,1-7).

Anche la vita pubblica di Gesù inizia con la tentazione e finisce con la tentazione. Anche mentre era crocifisso Satana lo tentava perché scendesse dalla croce.

Gesù, pieno di Spirito Santo, si allontanò dal Giordano ed era guidato dallo Spirito nel deserto, per quaranta giorni, tentato dal diavolo. Non mangiò nulla in quei giorni, ma quando furono terminati, ebbe fame. Allora il diavolo gli disse: «Se tu sei Figlio di Dio, di’ a questa pietra che diventi pane». Gesù gli rispose: «Sta scritto: Non di solo pane vivrà l’uomo». Il diavolo lo condusse in alto, gli mostrò in un istante tutti i regni della terra e gli disse: «Ti darò tutto questo potere e la loro gloria, perché a me è stata data e io la do a chi voglio. 7Perciò, se ti prostrerai in adorazione dinanzi a me, tutto sarà tuo». Gesù gli rispose: «Sta scritto: Il Signore, Dio tuo, adorerai: a lui solo renderai culto». Lo condusse a Gerusalemme, lo pose sul punto più alto del tempio e gli disse: «Se tu sei Figlio di Dio, gèttati giù di qui; sta scritto infatti: Ai suoi angeli darà ordini a tuo riguardo affinché essi ti custodiscano; e anche: Essi ti porteranno sulle loro mani perché il tuo piede non inciampi in una pietra». Gesù gli rispose: «È stato detto: Non metterai alla prova il Signore Dio tuo». Dopo aver esaurito ogni tentazione, il diavolo si allontanò da lui fino al momento fissato (Lc 4,1-13).

Pietro e gli Apostoli stanno per iniziare la loro missione. Anche loro Lui vuole distruggere prima ancora di iniziare. Gesù prega perché Pietro non perda la fede. A Pietro dona la missione di confermare nella fede i suoi fratelli. Missione immortale.

Simone, Simone, ecco: Satana vi ha cercati per vagliarvi come il grano; ma io ho pregato per te, perché la tua fede non venga meno. E tu, una volta convertito, conferma i tuoi fratelli». E Pietro gli disse: «Signore, con te sono pronto ad andare anche in prigione e alla morte».

Per tutto il tempo della storia Pietro dovrà confermare i suoi fratelli nella fede in Cristo.

Madre di Dio, Angeli, Santi, voi che siete stati tentati da Satana, aiutateci nella prova.

Tt 2,15c-3,15; Sal 88; Lc 22,31-33

VENERDÌ 19 OTTOBRE

La vita nel cielo inizia con la tentazione. Lucifero, invaghitosi della sua luce quasi “divina”, si proclama Dio uguale a Dio. Trascina nella sua stoltezza un terzo di Angeli. Se lui è stato capace di provocare una così forte tentazione nel cielo, possiamo noi pensare che lascerà la terra in pace? Su di essa si abbatterà con tutta la sua potenza di seduzione e di convincimento. Se oggi osserviamo cosa avviene in seno all’umanità dobbiamo confessare che la sua tentazione è estremamente potente. Il suo impero ogni giorno allarga le sue frontiere e anche dalla Chiesa la sua casa miete anime da portare nel suo carcere di morte eterna. Del mistero di Cristo è impegnato a cancellare ogni traccia nei cuori. La Parola e il Vangelo li vuole privare di ogni verità.

Allora apparve un altro segno nel cielo: un enorme drago rosso, con sette teste e dieci corna e sulle teste sette diademi; la sua coda trascinava un terzo delle stelle del cielo e le precipitava sulla terra. Scoppiò quindi una guerra nel cielo: Michele e i suoi angeli combattevano contro il drago. Il drago combatteva insieme ai suoi angeli, ma non prevalse e non vi fu più posto per loro in cielo. E il grande drago, il serpente antico, colui che è chiamato diavolo e il Satana e che seduce tutta la terra abitata, fu precipitato sulla terra e con lui anche i suoi Angeli (Ap 12,3-9).

Anche sulla terra la vita inizia con una tentazione. Subito dopo aver dato all’uomo il comandamento della vita e della mote, lui viene e cambia la verità in falsità e la falsità in verità. La Parola di Dio è falsa. La sua è vera. La donna si convince e trasgredisce.

Il serpente era il più astuto di tutti gli animali selvatici che Dio aveva fatto e disse alla donna: «È vero che Dio ha detto: “Non dovete mangiare di alcun albero del giardino”?». Rispose la donna al serpente: «Dei frutti degli alberi del giardino noi possiamo mangiare, ma del frutto dell’albero che sta in mezzo al giardino Dio ha detto: “Non dovete mangiarne e non lo dovete toccare, altrimenti morirete”». Ma il serpente disse alla donna: «Non morirete affatto! Anzi, Dio sa che il giorno in cui voi ne mangiaste si aprirebbero i vostri occhi e sareste come Dio, conoscendo il bene e il male». Allora la donna vide che l’albero era buono da mangiare, gradevole agli occhi e desiderabile per acquistare saggezza; prese del suo frutto e ne mangiò, poi ne diede anche al marito, che era con lei, e anch’egli ne mangiò. Allora si aprirono gli occhi di tutti e due e conobbero di essere nudi; intrecciarono foglie di fico e se ne fecero cinture (Gen 3,1-7).

Anche la vita pubblica di Gesù inizia con la tentazione e finisce con la tentazione. Anche mentre era crocifisso Satana lo tentava perché scendesse dalla croce.

Gesù, pieno di Spirito Santo, si allontanò dal Giordano ed era guidato dallo Spirito nel deserto, per quaranta giorni, tentato dal diavolo. Non mangiò nulla in quei giorni, ma quando furono terminati, ebbe fame. Allora il diavolo gli disse: «Se tu sei Figlio di Dio, di’ a questa pietra che diventi pane». Gesù gli rispose: «Sta scritto: Non di solo pane vivrà l’uomo». Il diavolo lo condusse in alto, gli mostrò in un istante tutti i regni della terra e gli disse: «Ti darò tutto questo potere e la loro gloria, perché a me è stata data e io la do a chi voglio. 7Perciò, se ti prostrerai in adorazione dinanzi a me, tutto sarà tuo». Gesù gli rispose: «Sta scritto: Il Signore, Dio tuo, adorerai: a lui solo renderai culto». Lo condusse a Gerusalemme, lo pose sul punto più alto del tempio e gli disse: «Se tu sei Figlio di Dio, gèttati giù di qui; sta scritto infatti: Ai suoi angeli darà ordini a tuo riguardo affinché essi ti custodiscano; e anche: Essi ti porteranno sulle loro mani perché il tuo piede non inciampi in una pietra». Gesù gli rispose: «È stato detto: Non metterai alla prova il Signore Dio tuo». Dopo aver esaurito ogni tentazione, il diavolo si allontanò da lui fino al momento fissato (Lc 4,1-13).

Pietro e gli Apostoli stanno per iniziare la loro missione. Anche loro Lui vuole distruggere prima ancora di iniziare. Gesù prega perché Pietro non perda la fede. A Pietro dona la missione di confermare nella fede i suoi fratelli. Missione immortale.

Simone, Simone, ecco: Satana vi ha cercati per vagliarvi come il grano; ma io ho pregato per te, perché la tua fede non venga meno. E tu, una volta convertito, conferma i tuoi fratelli». E Pietro gli disse: «Signore, con te sono pronto ad andare anche in prigione e alla morte».

Per tutto il tempo della storia Pietro dovrà confermare i suoi fratelli nella fede in Cristo.

Madre di Dio, Angeli, Santi, voi che siete stati tentati da Satana, aiutateci nella prova.

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