IL VANGELO DEL GIORNO

Comunità Pastorale Maria SS Regina dei Martiri. Lomaniga, Maresso, Missaglia Arcidiocesi di Milano

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2Tm 3,1-9; Sal 35, Lc 21,10-19

MARTEDÌ 9 OTTOBRE

Uscire non è entrare. Iniziare non è finire. Il battesimo è liberazione dell’uomo dal regno delle tenebre, è creazione dell’uomo nuovo, ma perché viva da uomo santificato dallo Spirito Santo e raggiunga la vita eterna. San Paolo avvisa i cristiani di Corinto di porre molta attenzione a non cadere dalla fede. Chi cade non entrerà nel regno eterno di Dio, nel suo Paradiso. Dall’Egitto uscì un esercito numeroso. Degli adulti solo due persone entrarono nella Terra Promessa. Neanche Mosè, Aronne, Maria vi entrarono.

Non voglio infatti che ignoriate, fratelli, che i nostri padri furono tutti sotto la nube, tutti attraversarono il mare, tutti furono battezzati in rapporto a Mosè nella nube e nel mare, tutti mangiarono lo stesso cibo spirituale, tutti bevvero la stessa bevanda spirituale: bevevano infatti da una roccia spirituale che li accompagnava, e quella roccia era il Cristo. Ma la maggior parte di loro non fu gradita a Dio e perciò furono sterminati nel deserto. Ciò avvenne come esempio per noi, perché non desiderassimo cose cattive, come essi le desiderarono. Non diventate idolatri come alcuni di loro, secondo quanto sta scritto: Il popolo sedette a mangiare e a bere e poi si alzò per divertirsi. Non abbandoniamoci all’impurità, come si abbandonarono alcuni di loro e in un solo giorno ne caddero ventitremila. Non mettiamo alla prova il Signore, come lo misero alla prova alcuni di loro, e caddero vittime dei serpenti. Non mormorate, come mormorarono alcuni di loro, e caddero vittime dello sterminatore. Tutte queste cose però accaddero a loro come esempio, e sono state scritte per nostro ammonimento, di noi per i quali è arrivata la fine dei tempi. Quindi, chi crede di stare in piedi, guardi di non cadere. Nessuna tentazione, superiore alle forze umane, vi ha sorpresi; Dio infatti è degno di fede e non permetterà che siate tentati oltre le vostre forze ma, insieme con la tentazione, vi darà anche il modo di uscirne per poterla sostenere (1Cor 10,1-13).

Gesù rivela quale sarà il futuro che attende i suoi discepoli. Essi dovranno passare attraverso molte tribolazioni, compreso il carcere, i flagelli, ogni altra punizione fisica, il versamento del sangue. Chi vuole raggiungere la patria eterna deve fare della sua vita un’offerta al suo Signore e Dio. Chi sceglie Cristo ha già scelto il martirio, la persecuzione, ogni altra sofferenza. È una scelta previa. Gesù prima dice cosa avverrà, cosa promette, qual è la ricompensa, quale il prezzo da pagare. Sul fondamento di questa verità viene stipulata l’alleanza con Lui. Nell’Antico Testamento l’alleanza veniva celebrata sul fondamento dei Comandamenti. La benedizione era per i fedeli osservanti di essa. La maledizione era riservata invece ai trasgressori. Con Gesù l’alleanza non solo è fondata sull’obbedienza al Vangelo, ma anche sulla persecuzione e sul martirio. Alla sofferenza per il Vangelo non vi è alcuna limitazione.

Poi diceva loro: «Si solleverà nazione contro nazione e regno contro regno, e vi saranno in diversi luoghi terremoti, carestie e pestilenze; vi saranno anche fatti terrificanti e segni grandiosi dal cielo. Ma prima di tutto questo metteranno le mani su di voi e vi perseguiteranno, consegnandovi alle sinagoghe e alle prigioni, trascinandovi davanti a re e governatori, a causa del mio nome. Avrete allora occasione di dare testimonianza. Mettetevi dunque in mente di non preparare prima la vostra difesa; io vi darò parola e sapienza, cosicché tutti i vostri avversari non potranno resistere né controbattere. Sarete traditi perfino dai genitori, dai fratelli, dai parenti e dagli amici, e uccideranno alcuni di voi; sarete odiati da tutti a causa del mio nome. Ma nemmeno un capello del vostro capo andrà perduto. Con la vostra perseveranza salverete la vostra vita.

Gesù dice ancora ad ogni uomo, prima di scegliere di essere suo discepolo, di valutare ogni cosa. Se lui è disposto ad andare fino in fondo, allora può stringere con Lui l’alleanza per la vita eterna. Se non è pronto, non è disposto, ha paura, non vuole, non inizi la costruzione della torre. Meglio non iniziare che perire poi nella Geenna del fuoco perché venuto meno all’impegno preso. Per il cristiano Cristo Gesù non promette nessuna benedizione sul modello delle antiche benedizioni. Promette la benedizione eterna. La storia dovrà viverla tutta nella sua globalità di sofferenza, privazioni, guerre, difficoltà di ogni genere. La croce va portata oggi, domani, sempre. Dalla croce non si scende. Si vuole essere suoi discepoli? Si deve prendere la croce e seguire Gesù.

Madre di Dio, Angeli, Santi, otteneteci il dono della perseveranza fino alla fine. 

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