IL VANGELO DEL GIORNO

Comunità Pastorale Maria SS Regina dei Martiri. Lomaniga, Maresso, Missaglia Arcidiocesi di Milano

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Gc 4,13-5,6; Sal 61; Lc 20,1-8

VENERDÌ 28 SETTEMBRE

Il profeta Amos rivela che Dio non fa nulla senza aver rivelato prima ogni cosa ai suoi servitori, i profeti. Ogni autorità del profeta viene da Dio. Lui obbedisce ad ogni Parola che riceve dal suo Dio. Il Signore dice a Cristo di parlare e Lui parla. Gli dice di compiere miracoli e Lui li compie. Gli dice di entrare in Gerusalemme compiendo la profezia di Zaccaria e Lui entra. Gli dice di purificare il tempio e Lui lo purifica. Se Gesù è vero profeta, l’autorità gli viene solo da Dio. Dio comanda e Lui obbedisce. Se non è vero profeta, l’autorità gli viene da se stesso. In questa cosa è autorità inefficace. Poiché i miracoli sono veri, reali, efficaci, essi attestano che l’autorità è da Dio. Non è Cristo Gesù che deve dire con quale autorità Lui opera. Sono invece i capi dei sacerdoti, gli scribi e gli anziani del popolo che sul fondamento delle antiche profezie devono operare il sano, giusto, vero discernimento osservando tutta la vita di Gesù.

Ascoltate questa parola, che il Signore ha detto riguardo a voi, figli d’Israele, e riguardo a tutta la stirpe che ho fatto salire dall’Egitto: «Soltanto voi ho conosciuto tra tutte le stirpi della terra; perciò io vi farò scontare tutte le vostre colpe. Camminano forse due uomini insieme, senza essersi messi d’accordo? Ruggisce forse il leone nella foresta, se non ha qualche preda? Il leoncello manda un grido dalla sua tana, se non ha preso nulla? Si precipita forse un uccello a terra in una trappola, senza che vi sia un’esca? Scatta forse la trappola dal suolo, se non ha preso qualche cosa? Risuona forse il corno nella città, senza che il popolo si metta in allarme? Avviene forse nella città una sventura, che non sia causata dal Signore? In verità, il Signore non fa cosa alcuna senza aver rivelato il suo piano ai suoi servitori, i profeti. Ruggisce il leone: chi non tremerà? Il Signore Dio ha parlato: chi non profeterà? (Am 3,1-8).

L’autorità del profeta è la sua Parola che si compie. Ecco l’autorità di Amos di fronte ad Amasia che lo invitava a lasciare Bethel per andare a profetizzare altrove.

Amasia, sacerdote di Betel, mandò a dire a Geroboamo, re d’Israele: «Amos congiura contro di te, in mezzo alla casa d’Israele; il paese non può sopportare le sue parole, poiché così dice Amos: “Di spada morirà Geroboamo, e Israele sarà condotto in esilio lontano dalla sua terra”». Amasia disse ad Amos: «Vattene, veggente, ritirati nella terra di Giuda; là mangerai il tuo pane e là potrai profetizzare, ma a Betel non profetizzare più, perché questo è il santuario del re ed è il tempio del regno». Amos rispose ad Amasia e disse: «Non ero profeta né figlio di profeta; ero un mandriano e coltivavo piante di sicomòro. Il Signore mi prese, mi chiamò mentre seguivo il gregge. Il Signore mi disse: Va’, profetizza al mio popolo Israele. Ora ascolta la parola del Signore: Tu dici: “Non profetizzare contro Israele, non parlare contro la casa d’Isacco”. Ebbene, dice il Signore: “Tua moglie diventerà una prostituta nella città, i tuoi figli e le tue figlie cadranno di spada, la tua terra sarà divisa con la corda in più proprietà; tu morirai in terra impura e Israele sarà deportato in esilio lontano dalla sua terra”» (Am 7,10-17).

L’autorità di Gesù è la sua Parola che si compie nel presente e anche nel futuro. Nel presente si compie con i miracoli sui corpi e sui cuori da Lui operati. Nel futuro si compie con la sua morte in croce già profetizzata e con la sua risurrezione gloriosa. La risurrezione è stato il segno che sempre Gesù ha dato a farisei e scribi per attestare la sua autorità. È un segno intramontabile perché oggi Gesù è il Signore della storia, oggi è il Giudice dei vivi e dei morti, oggi è il Salvatore e il Redentore.

Un giorno, mentre istruiva il popolo nel tempio e annunciava il Vangelo, sopraggiunsero i capi dei sacerdoti e gli scribi con gli anziani e si rivolsero a lui dicendo: «Spiegaci con quale autorità fai queste cose o chi è che ti ha dato questa autorità». E Gesù rispose loro: «Anch’io vi farò una domanda. Ditemi: il battesimo di Giovanni veniva dal cielo o dagli uomini?». Allora essi ragionavano fra loro dicendo: «Se diciamo: “Dal cielo”, risponderà: “Perché non gli avete creduto?”. Se invece diciamo: “Dagli uomini”, tutto il popolo ci lapiderà, perché è convinto che Giovanni sia un profeta». Risposero quindi di non saperlo. E Gesù disse loro: «Neanch’io vi dico con quale autorità faccio queste cose».

A chi vuole conoscere l’autorità di Gesù è sufficiente che osservi la storia. Dove Lui non regna nei cuori, la terra è un deserto di morte, di tenebra, di grande lutto.

Madre di Dio, Angeli, Santi, fate che il mondo creda che solo Gesù è il suo Redentore.

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