IL VANGELO DEL GIORNO

Comunità Pastorale Maria SS Regina dei Martiri. Lomaniga, Maresso, Missaglia Arcidiocesi di Milano

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Dt 14,22-29; Sal 96; 1Cor 9,13-18; Lc 12,32-34

SABATO 22 SETTEMBRE

Le borse che non invecchiano sono la carità, la misericordia, l’elemosina, la condivisione. San Paolo esorta Timoteo ad insegnare ai ricchi in questo mondo a farsi un buon capitale per il futuro. Questo capitale si può fare in un solo modo: depositando il denaro nella banca dell’elemosina e della carità. Le banche della terra divorano quanto vi si mette dentro. Si perde il denaro per la terra e lo si perde per l’eternità.

A quelli che sono ricchi in questo mondo ordina di non essere orgogliosi, di non porre la speranza nell’instabilità delle ricchezze, ma in Dio, che tutto ci dà con abbondanza perché possiamo goderne. Facciano del bene, si arricchiscano di opere buone, siano pronti a dare e a condividere: così si metteranno da parte un buon capitale per il futuro, per acquistarsi la vita vera (1Tm 6,17-19).

La verità del capitale per il futuro, che attira su chi fa opere di misericordia ogni benedizione del Signore e libera anche dalla morte, è insegnamento costante di tutta l’Antica rivelazione. Questa verità è il cuore dell’insegnamento di Tobi a Tobia.

«Figlio, Ogni giorno, o figlio, ricòrdati del Signore; non peccare né trasgredire i suoi comandamenti. Compi opere buone in tutti i giorni della tua vita e non metterti per la strada dell’ingiustizia. Perché se agirai con rettitudine, avrai fortuna nelle tue azioni. A tutti quelli che praticano la giustizia fa’ elemosina con i tuoi beni e, nel fare elemosina, il tuo occhio non abbia rimpianti. Non distogliere lo sguardo da ogni povero e Dio non distoglierà da te il suo. In proporzione a quanto possiedi fa’ elemosina, secondo le tue disponibilità; se hai poco, non esitare a fare elemosina secondo quel poco. Così ti preparerai un bel tesoro per il giorno del bisogno, poiché l’elemosina libera dalla morte e impedisce di entrare nelle tenebre. Infatti per tutti quelli che la compiono, l’elemosina è un dono prezioso davanti all’Altissimo. Non trattenere presso di te la paga di chi lavora per te, ma a lui consegnala subito; se così avrai servito Dio, ti sarà data la ricompensa. Poni attenzione, o figlio, a tutto ciò che fai e sii ben educato in ogni tuo comportamento. Non fare a nessuno ciò che non piace a te. Non bere vino fino all’ebbrezza e non avere per compagna del tuo viaggio l’ubriachezza. Da’ del tuo pane a chi ha fame e fa’ parte dei tuoi vestiti agli ignudi. Da’ in elemosina quanto ti avanza e quando fai elemosina il tuo occhio non abbia rimpianti. In ogni circostanza benedici il Signore Dio e domanda che ti sia guida nelle tue vie e che i tuoi sentieri e i tuoi desideri giungano a buon fine, poiché nessun popolo possiede la saggezza, ma è il Signore che elargisce ogni bene e abbassa chi vuole fino al profondo degli inferi. E ora, figlio, ricòrdati di questi comandamenti, non lasciare che si cancellino dal tuo cuore (cfr. Tb 4,1-21).

Perché con la ricchezza si possa creare un capitale per il futuro, è necessario che essa non sia frutto di ingiustizia. I tesori male acquisiti vanno eliminati dalla nostra casa. Come? Riparando ogni ingiustizia commessa. Poi con quello che rimane, che è ricchezza giusta, ci si consegna alle opere di misericordia. Allora la benedizione del Signore sempre accompagnerà la nostra vita con ogni abbondanza. L’uomo giusto e caritatevole sempre avrà l’occhio benevolo del Signore su di lui. Lui è benevolo con i fratelli e Dio è benevolo con Lui. Beati i misericordiosi perché otterranno misericordia.

Non temere, piccolo gregge, perché al Padre vostro è piaciuto dare a voi il Regno. Vendete ciò che possedete e datelo in elemosina; fatevi borse che non invecchiano, un tesoro sicuro nei cieli, dove ladro non arriva e tarlo non consuma. Perché, dov’è il vostro tesoro, là sarà anche il vostro cuore.

La carne e il sangue non sono capaci di osservare questo precetto di Gesù. Esso è della natura spirituale, resa tale dallo Spirito Santo. È questa la straordinaria potenza della grazia del Signore. Lo Spirito Santo che è dono a noi come frutto del suo sacrificio, per la fede in Cristo, per l’azione dei sacramenti che creano la nuova natura e la rinnovano, diviene nostro Spirito ed è Lui che illumina i cuori su come vivere questa regola del Signore. Le vie per vendere i nostri beni sono molteplici. Sempre Lui saprà ad ognuno dei fedeli in Cristo indicare la via più santa per esercitare la perfetta povertà in spirito. Se lo Spirito di Dio non è in noi, ogni via è dalla carne. È via errata.

Madre di Dio, Angeli, Santi, fateci vivere nello Spirito Santo per essere poveri in spirito. 

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