IL VANGELO DEL GIORNO

Comunità Pastorale Maria SS Regina dei Martiri. Lomaniga, Maresso, Missaglia Arcidiocesi di Milano

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Is 63,7.17; Sal 79; Eb 3,1-6; Gv 5,37-47

DOMENICA 9 SETTEMBRE

La storia è essenza della rivelazione. In essa fatti e parole sono intimamente connessi. Né l’evento senza la Parola, né la Parola senza l’evento. Se viene esclusa la storia, non si ha più alcuna rivelazione. La Parola manca della sua essenza che è la storia e anche la storia manca della sua essenza che è la Parola. Sappiamo che Giobbe è innocente. Non ha commesso alcuna colpa. La sua coscienza è intatta dinanzi a Dio. I tre amici venuti a consolarlo hanno ignorato questa verità storica e i loro pensieri erano costruiti sul nulla. Senza la storia, tutto il loro discorso è falso.

Ecco, tutto questo ha visto il mio occhio, l’ha udito il mio orecchio e l’ha compreso. Quel che sapete voi, lo so anch’io; non sono da meno di voi. Ma io all’Onnipotente voglio parlare, con Dio desidero contendere. Voi imbrattate di menzogne, siete tutti medici da nulla. Magari taceste del tutto: sarebbe per voi un atto di sapienza! Ascoltate dunque la mia replica e alle argomentazioni delle mie labbra fate attenzione. Vorreste forse dire il falso in difesa di Dio e in suo favore parlare con inganno? Vorreste prendere le parti di Dio e farvi suoi avvocati? Sarebbe bene per voi se egli vi scrutasse? Credete di ingannarlo, come s’inganna un uomo? Severamente vi redarguirà, se in segreto sarete parziali. La sua maestà non vi incute spavento e il terrore di lui non vi assale? Sentenze di cenere sono i vostri moniti, baluardi di argilla sono i vostri baluardi. Tacete, state lontani da me: parlerò io, qualunque cosa possa accadermi. Prenderò la mia carne con i denti e la mia vita porrò sulle mie palme (Gb 13,1-14).

Un uomo giace su un lettuccio ai bordi di una piscina attendendo che qualcuno abbia pietà di lui e lo aiuti a scendere nell’acqua per essere guarito. Passa Gesù, lo vede, gli dice qualche parola. Poi gli dona un ordine: “Alzati, prendi la tua barella e va’ a casa tua”. Questa è la storia. In nessun sacro testo è scritto che di Sabato non si possa parlare. Nelle sinagoghe proprio di sabato ci si riuniva e di parole se ne dicevano tante. Molte false, molte vane, molte di pura fantasia, qualcuna anche di Dio. Nessuno dei Giudei ha mai pensato che discutere, parlare, dialogare, consolare, confortare, fosse un lavoro vietato. Per Gesù invece tutto è diverso. I Giudei non contemplano il miracolo. Non riflettono sul segno. Essi guardano quest’uomo che con la sua barella sta tornando a casa. Se gli altri lo avessero portato alla piscina sulla barella non sarebbe stato peccato. Dio parla con la storia. Un miracolo evidente è avvenuto.

E anche il Padre, che mi ha mandato, ha dato testimonianza di me. Ma voi non avete mai ascoltato la sua voce né avete mai visto il suo volto, e la sua parola non rimane in voi; infatti non credete a colui che egli ha mandato. Voi scrutate le Scritture, pensando di avere in esse la vita eterna: sono proprio esse che danno testimonianza di me. Ma voi non volete venire a me per avere vita. Io non ricevo gloria dagli uomini. Ma vi conosco: non avete in voi l’amore di Dio. Io sono venuto nel nome del Padre mio e voi non mi accogliete; se un altro venisse nel proprio nome, lo accogliereste. E come potete credere, voi che ricevete gloria gli uni dagli altri, e non cercate la gloria che viene dall’unico Dio? Non crediate che sarò io ad accusarvi davanti al Padre; vi è già chi vi accusa: Mosè, nel quale riponete la vostra speranza. Se infatti credeste a Mosè, credereste anche a me; perché egli ha scritto di me. Ma se non credete ai suoi scritti, come potrete credere alle mie parole?».

Riflettiamo! Oggi il Signore ci sta mostrando un miracolo più grande di quelli avvenuti con Cristo Gesù. Ci sta rivelando che ogni sua Parola si sta compiendo. Lui lo ha detto: “Se mangi dell’albero della conoscenza del bene e del male, di certo morirai”. Se ti fai Dio ridurrai la terra ad un cimitero. I tuoi fiumi saranno di sangue. Le tue città saranno coperte di cadaveri. I tuoi campi saranno devastati. Mangerai ma non ti sazierai. Nessuno bada che Dio si sta rivelando con tutta la potenza della sua Parola. La storia attesta la verità della Parola di Dio. La Parola di Dio attesta la verità della storia. Se noi vogliamo tornare in vita, dobbiamo ritornare a confessarci uomini, non dèi. Come ci si confessa uomini? Obbedendo ad ogni suo Comando. Vivendo nel suo Vangelo. Altrimenti non siamo che quei Giudei del tempo di Gesù. Parlano di Dio, di Mosè, della Scrittura, ma con grande falsità. Manca loro la verità della storia che si compie in Gesù.

Madre di Dio, Angeli, Santi, dateci occhi per vedere e intelligenza per comprendere. 

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